• Saranno famosi…per 15 minuti

    Saranno famosi…per 15 minuti

    Nel 1968 Andy Warhol scrisse: “In futuro tutti saranno famosi per 15 minuti…”.

    Domenica mia sorella Mariagiovanna è salita a ballare insieme a Bruce Springsteen sul palco di San Siro e in queste ore si gode il suo momento di gloria. Tuttavia, se per il grande artista americano 15 minuti di gloria rappresentavano l’elogio della volatilità e dell’inutile, ho capito che per chi li vive, non è solo un momento vano ma è qualcosa di più.

    Sicuramente, per tutti quelli che hanno conosciuto la Mary in questa occasione e che non la risentiranno mai più, questi sono “solo” 15 minuti, ma per tutti quelli che già la conoscono, per i suoi piccoli pazienti e soprattutto per lei, questi 15 minuti rappresentano qualcosa che rimarrà nel tempo.

    Tanto tempo.

    Perché 15 minuti vissuti in quel modo ti cambiano realmente, soprattutto se non sono un momento legato all’effimero e alla volatilità ma sono un momento legato alla realizzazione di un sogno desiderato fino in fondo. Erano anni che Mariagiovanna aveva questo piccolo sogno e chissà quante volte lo aveva visualizzato. Aveva visto nella sua testa quello che sarebbe successo, aveva sentito le note della canzone e le voci delle persone attorno a sé e soprattutto aveva provato, anche solo visualizzandolo nella mente, sensazioni incredibili.

    Ieri il sogno si è realizzato, è diventato reale e lei ha visto, ha sentito e ha provato realmente sensazioni incredibili!

    E oggi o domani, quando i suoi 15 minuti di gloria finiranno, rimarrà la consapevolezza di avere portato a compimento una piccola tappa e di essere pronta per ricominciare a sognare ad un altro livello. È per questo che i sogni si realizzano, per permetterci di ricominciare da capo. So che ci sarà qualcuno che penserà: “a me non capita”. Questo è quello che anche lei per tante volte ha pensato. È vero, non sempre capita, ma questo fatto non ci deve indurre a pensare che sia più vantaggioso smettere di sognare, anzi dovrebbe spingerci a continuare a sognare e a farlo sempre più in grande.

    Da bambino ascoltavo le cassette di Springsteen e sognavo di poterlo vedere dal vivo almeno una volta nella vita. Oggi l’ho visto decine di volte sul palco, l’ho conosciuto e lui ha ballato con tutte le mie figlie e le mie sorelle. Sognare non costa nulla ma, se fatto bene, ci consente di vivere in anticipo e di provare sensazioni che ci fanno stare bene e soprattutto quando si realizzano, fanno stare bene, almeno per 15 minuti, anche tante altre persone.

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