• Un Sorriso Per Tutti | UN_UNO_1

    Un Sorriso Per Tutti | UN_UNO_1

    Uno, unico, univoco, tutti per uno, uno per tutti, tutti uno, tutt’uno, unità, universale…

    Un sorriso per tutti inizia con l’1 e finisce con “tutti”. Penso che sia importante capire perché siamo unici. Perché siamo importanti e perché questo è fondamentale per stare in un movimento nel quale non ci deve essere gerarchia. La persona unica non è il capo, non sta in cima alla piramide ma è una persona importante per se stessa e dovrebbe esserlo anche per gli altri. Tutti dal nostro punto di vista siamo unici. Questa idea però non deve essere assimilata al concetto di uguaglianza. Non siamo tutti uguali. Soprattutto se vogliamo perseguire un obiettivo dobbiamo pensare che essere tutti uno nei confronti di quell’obiettivo non significa essere tutti uguali. Anche perché se fossimo tutti uguali non raggiungeremmo nessun obiettivo. Ognuno porta all’impresa la sua personale unicità e il concetto non deve essere quantitativo (cioè io sono più o meno di te) ma qualitativo misurato attraverso l’emozione che una persona riesce a creare in altre persone.

    Tutto viene giocato e risolto da questo concetto per cui io devo capire quanto sono importante e unico per me stesso per poter capire quanto sono importanti gli altri e quanto io sia importante per gli altri. Proviamo a pensare e a vedere tutto quello che ci circonda sotto questo aspetto. A partire dalle relazioni uno a uno (guarda a caso l’1 e ripetuto due volte), quelle tra madre e figlio, tra padre e figlio, tra amici, tra medico e paziente, tra insegnate e allievo, tra persona e persona. Tutte queste relazioni funzionano se chi le vive pensa a quanto sia importante per la sua vita privata o professionale, chi gli sta di fronte. Nelle relazioni tra uno e molti, ancora una volta è importantissimo che una persona sia consapevole di quanto vale per poter dialogare e condividere qualcosa con molte persone ma allo stesso tempo deve tenere conto e non può sottovalutare, quanto ognuna di quelle persone sia importante per dare un senso a quello che uno sta facendo. Pensiamo poi alla comunicazione da molti a molti dove tutto sembra sbiadire e diventare impersonale. In realtà se ci fermiamo a considerare che i molti non sono altro che tante persone singole pronte a condividere se stessi e ad accogliere gli altri allora non ci sembrerebbe tutto cosi freddo e poco umano. Nemmeno il mondo dei Social che è fatto prima di tutto da persone uniche appunto.

    Insomma l’uno è tutto e in questo movimento che vogliamo creare ogni persona si deve sentire “unica” e si deve sentire “tutto” allo stesso momento. Ci proviamo.

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