• Toccare con mano le Parole

    Toccare con mano le Parole

    Quest’anno iniziamo a riportare su carta le nostre campagne più importanti.

    Cominceremo questo mese con il diabete. Diffondiamo notizie e consigli attraverso i nostri canali social, su Facebook , sul Blog e sul sito. Raggiungiamo molte persone ma abbiamo due dubbi.

    Il primo riguarda appunto il numero delle persone che possiamo raggiungere. Non siamo sicuri di poter arrivare a tutti i nostri pazienti attraverso questi canali per il semplice fatto che le nuove tecnologie di comunicazione sono molto diffuse, ma sono purtroppo ancora indietro dal pensare di poter raggiungere il 100% dei cittadini. Sarebbe quindi una vera e propria ingiustizia se comunicassimo con un largo gruppo di nostri pazienti e trascurassimo gli altri.

    Il concetto di disuguaglianza digitale è poco diffuso ma è un pericolo presente nella nostra società.

    Il secondo dubbio riguarda il fatto che vogliamo avere tra le mani qualcosa di tangibile, di reale, che si possa leggere e portare a casa. Non solo per uscire un attimo dal mondo virtuale ma anche per dare un segnale, a chi ci segue, che ci prendiamo la responsabilità di ciò che andiamo a raccontare in giro, sulla rete e a quattr’occhi con le persone che frequentano lo studio.

    Recentemente ho letto un articolo che circola in rete su testate più o meno conosciute e definite autorevoli (nel senso che poi gli articoli pubblicati vengono ripresi da innumerevoli blog e altri siti) che riguarda la pericolosità del salmone norvegese di allevamento. Leggendo l’articolo vengono citate le fonti anche se in modo parziale, ma non vengono citati tutta una serie di altri particolari come, per esempio, le date relative alle notizie in oggetto, i luoghi reali dove gli allevamenti si trovano o dovrebbero trovarsi. Poche certezze insomma che dovrebbero condurre chiunque verso la conclusione che ciò che viene espresso non sia esattamente come lo si vuole dipingere. Qualche giorno dopo ritrovo la stessa notizia ma questa volta accompagnata dalla replica della Norwegian Seafood federation di Oslo. Ovviamente si potrebbe parlare di un’opinione di parte ma questa volta tutte le affermazioni sono verificabili una per una.

    A questo punto che fare? Mangiare il salmone come prescritto anche nelle diete più sane oppure evitarlo come la peste seguendo le indicazioni dei siti allarmistici.

    Non entrerò nel merito della decisione e lascio a chiunque il gusto di informarsi e decidere con la propria testa ma traggo lo spunto per presentare il nostro foglio che vuole, con le parole, aiutare le persone che frequentano il nostro studio, a stare meglio e ad essere più coscienti di quello che possono fare per curare la propria salute.

    Lo pensiamo, lo scriviamo, lo stampiamo e ve lo consegniamo. Ovviamente voi potete farne quello che volete, potete leggerlo oppure usarlo per accendere la stufa o incartare il pesce, oppure, perché no, segnalarci se ci fosse qualcosa di sbagliato.

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