• Il modo di gestire se stessi

    Il modo di gestire se stessi

    Il percorso del guerriero, un percorso per trovare il modo di gestire se stessi. Tutti i giorni abbiamo a che fare con il mondo che ci circonda, lavoro, famiglia, amici, conoscenti e via dicendo. A volte ci dimentichiamo di mantenere una sana e seria relazione con noi stessi e questo, in molte fasi della nostra vita, può essere un problema. A quel punto dobbiamo fermarci un momento e cominciare a guardarci dentro senza spaventarci della grande confusione che potremmo trovare. Mia sorella Maria Giovanna e mio cognato Matteo stanno seguendo in questi giorni il percorso del guerriero, corso che io ho già seguito un anno fa e che ancora oggi ricordo come se mi avessero preso, mi avessero rivoltato come si fa con un calzino, mi avessero sbattuto come uno straccio e alla fine mi avessero rimesso in pista con un bel calcio dove il sole non batte. Male? No, assolutamente solo bene! E non solo per quello che riguarda me.

    Tornando alle nostre aziende, alle nostre famiglie o semplicemente al gruppo di persone con cui condividiamo tempo e interessi, devo dire che l’impatto che una cosa del genere ha su tutte queste cose è assolutamente incredibile. In tutte queste situazioni ognuno di noi si pone degli obiettivi e vorrebbe che questi obiettivi suscitassero un alto grado di coinvolgimento per tutti gli interlocutori interessati. Se tutti fossero coinvolti nella realizzazione degli obiettivi sicuramente migliorerebbero i risultati complessivi cosi come aumenterebbe la fiducia non solo di quelli che sono i clienti o i pazienti ma in definitiva di tutto il sistema di riferimento e cioè di tutte le persone che direttamente o indirettamente sono coinvolte in quello che facciamo.

    Coinvolgere gli altri nei nostri obiettivi non è facile, soprattutto se abbiamo difficoltà a focalizzare e a coinvolgere noi stessi nei nostri obiettivi. Il percorso del guerriero ci insegna proprio questo: a lasciarci coinvolgere e a promuovere tutti i nostri obiettivi senza essere distratti dalle vocine interiori che ogni giorno cercano di allontanarci da noi stessi, e da quello che siamo, facendolo diventare quello che vorremmo essere. E poi, una volta tornati in famiglia o in azienda, non dovremo più preoccuparci di nulla. Gli interlocutori aziendali infatti tendono a comportarsi in modo speculare nei nostri confronti. Se noi siamo in un certo modo chi ci sta vicino è o diventerà in un certo modo. Se siamo sicuri degli obiettivi, se siamo etici nel perseguirli, allora avremo compagni di viaggio e aziende che, in modo speculare, assumeranno comportamenti etici per seguire i nostri stessi obiettivi.

    Diventare guerriero della saggezza interiore che fa i conti con se stesso può sembrare strano all’inizio. Ma se ci fermiamo un momento e cominciamo a fare i conti con la realtà vedremo che questo potrebbe portare solo vantaggi per noi e per chi ci sta attorno.

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