• Di nuovo sull’Autostima

    Di nuovo sull’Autostima

    A qualche mese dal corso sull’autostima che tutto lo studio ha affrontato, vorrei proporre qualche considerazione.
    Se esaminiamo da vicino l’esperienza dell’autostima troviamo sicuramente tanta efficacia nelle azioni che vengono svolte, tanto rispetto di sé e tanta fiducia nel funzionamento delle nostre capacità.

    Tutto assolutamente giusto.

    Tuttavia penso che dovremmo considerare maggiormente il significato letterale di questa parola.
    Quando sento la parola “stimare”, e ci penso, mi viene sempre in mente l’allevatore che con una rapida ed esperta occhiata riesce a stimare il peso di una mucca o di un cavallo o quant’altro. Fare una stima significa appunto stabilire una quantità, un valore. Possiamo stimare un peso, possiamo stimare dei danni oppure possiamo stimare il valore di qualche cosa.

    Che cosa significa quindi quando parliamo di autostima? Stiamo stimando noi stessi? Questo significa che ci stiamo in qualche modo guardando da una certa distanza, da fuori. Significa che stiamo leggermente stringendo gli occhi e ci stiamo analizzando per poter dare un giudizio il più obiettivo possibile di quello che vediamo. Ci stiamo auto-stimando.

    A questo punto mi viene in mente il commento di una delle mie figlie quando ha saputo del corso che si stava svolgendo in studio: “Papà ma tu non hai bisogno di autostima! ne ha già abbastanza”. Io penso che dietro a questo commento si nasconda un fraintendimento abbastanza comune. Avere tanta autostima di sé non significa essere dei superuomini, sicuri di sé, forti, decisi, che non devono mai chiedere aiuto e via dicendo. Al contrario avere poca autostima non significa essere delle persone insignificanti, deboli, incapaci di governare la propria vita. Direi nulla di tutto ciò. Piuttosto avere tanta autostima significa avere la capacità di giudicare se stessi per quello che si è, accettarsi e di conseguenza cominciare a vivere la propria vita esattamente in modo confacente al proprio modo di essere, alle proprie capacità e alla propria visione del mondo. Se siamo capaci di giudicarci o di stimarci appunto, non siamo migliori di altri, semplicemente non abbiamo bisogno che qualcuno ci spieghi come siamo e non ci sentiremo male se non siamo come altri vogliono farci credere.

    Con il corso che abbiamo affrontato pochi mesi fa, abbiamo imparato ad aumentare la stima che abbiamo di N.O.I. quindi abbiamo imparato a conoscerci, quindi abbiamo imparato a conoscere i nostri limiti.
    Conoscendoli non li superiamo e di conseguenza non ci troveremo mai in difficoltà nei confronti degli altri e di noi stessi.

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